Il Dall'Ara senza Bologna

Un ossimoro a pensarci: il Renato Dall’Ara senza la sua squadra, senza il Bologna Football Club. Quando, esattamente? Domenica, alle ore 18: quando la sfida di campionato tra Spal e Parma si disputerà proprio dalle nostre parti, causa ristrutturazione del Mazza. Non che sia la prima volta, di un match "estraneo": anzi. Nella storia del nostro stadio, infatti, si possono contare almeno cinque partite senza la sua abituale protagonista: tra finali, spareggi e partite di campionato giocate in campo neutro. Ma andiamo con ordine.

 

 

1979: pescaresi al Dall'Ara per lo spareggio col Monza

Un esempio? 1979: spareggio per la serie A tra Pescara e Monza. Che si gioca proprio a Bologna: forse la via di mezzo giusta, per due città geograficamente così antitetiche. Di fronte una squadra che tenta l’immediata risalita, quella biancazzurra, contro una che vuole riscrivere la storia, quella meneghina: una finale a tutti gli effetti. Lo stadio è strapieno. Di pescaresi, soprattutto: con le cronache dell’epoca che li segnano in 40mila unità(!). Ma come: più della capienza stessa del Dall’Ara? C’è da dire che all'epoca non c’erano posti segnati, e si stava tutti in piedi: altrochè seggiolini. Grande esodo dall'Abruzzo, dunque: tra i maggiori della storia del calcio. Con ampia presenza felsinea, tra l'altro: per il gemellaggio in atto, all'epoca, coi sostenitori pescaresi. Capaci di trascinarsi dietro una città intera. Esodi da epoca pre-televisiva: con anche 6mila sostenitori in arrivo dalla Lombardia. Mica male. E la partita? 2-0 per il Delfino, con reti di Pavone e Giusto. Pescara in A, e festa grande allo stadio Dall'Ara. Per il Monza comunque il momento più alto della sua storia.

 

 

1990: Gullit a segno in Milan-Samp di Supercoppa Europea

Ma il Dall’Ara è stato anche teatro di finali europee…in salsa italiana. Italianissima: nel senso di Milan-Samp, finale di ritorno della Supercoppa Uefa 1990. Quando le italiane dominavano in Europa: vincendo, rispettivamente, la Coppa dei Campioni i rossoneri, e quella delle Coppe i doriani. Incontrandosi poi in Supercoppa. Ma perchè al Dall'Ara? Perchè in pratica all’epoca la finale era divisa tra andata e ritorno, e non in una partita secca e basta come oggi: quindi, dopo l’andata di Genova ( finita 1-1), si dovrebbe in teoria giocare a Milano, ma il manto erboso di San Siro non è in ottime condizioni, così si decide per la vicina Bologna. E’ il 29 novembre: Gullit e Rijkard mandano a casa Mancini e Vialli, con un secco 2-0. Sacchi trionfa di fronte a Boskov e ai 21mila del Dall’Ara. Certo non uno stadio strapieno, ma tant’è. Piccole curiosità: nella porta blucerchiata c’è un certo Gianluca Pagliuca, che torna per una sera a casa, e che dovrà aspettare almeno un decennio prima di vestire la maglia della sua città. Al 75’, invece, tra le fila rossonere entra un certo Roberto Donadoni: non amatissimo poi, come mister, sotto le Due Torri.

 

 

1993: spareggio per la salvezza tra Udinese e Brescia

Poi cos’altro? Sempre alcuni spareggi, negli anni novanta: per la salvezza, stavolta, tra Udinese e Brescia, finite appaiate al quart'ultimo posto nel campionato '92-'93. Folta presenza bolognese nelle file friulane ( all’epoca legate da gemellaggio) e cesenate tra quelle lombarde. Quasi dunque un derby sotto mentite spoglie: chi perde se ne va in B. Balbo porta in vantaggio i bianconeri, Domini la pareggia. Nella ripresa Orlando e Dell’Anno fisseranno il risultato sul 3-1: salvando il sodalizio friuliano e facendo contenta anche la città che li ha ospitati. 

 

 

1995: pistoiesi al Dall'Ara per lo spareggio col Fiorenzuola

Due anni dopo, nelle serie minori: spareggissimo tra Fiorenzuola e Pistoiese per la serie B. Arancioni arrivati secondi nel girone del Bologna ( che ha stravinto con 22 punti di distacco): esodo dalla città arancione ( almeno settemila), ma anche dei piacentini non è che ce ne siano pochi. Si andrà ai rigori, dove vinceranno i toscani: che un decennio dopo ritroveranno la cadetteria. Per il Fiorenzuola un'occasione che non tornerà più.

2007: il Catania batte il Chievo al Dall'Ara e conquista la salvezza

E siamo ai giorni nostri: con il Dall’Ara che, nel 2007, torna momentaneamente casa d’altri. Precisamente del Catania Calcio. Che dopo il caso-Raciti deve giocare tutto il girone di ritorno fuori dal “Massimino”, squalificato per direttissima: tappe dunque a Rimini, Cesena e infine Verona, dove gli etnei racimolano poco più di due punti, cadendo nella zona rossa. Per gli ultimi due fondamentali match, in chiave-salvezza, si decide per il Dall’Ara. Il primo: contro il Milan atteso dalla finale di Champions ad Atene. Risultato 1-1: con Spinesi che risponde a Seedorf. Poi, all’ultima giornata contro il Chievo: in uno spareggio da dentro o fuori. Come da tradizione: chi perde se ne va in B. Per l’occasione si riaprono le porte al pubblico: Rossini, l’ex Bologna, e Minelli mandano i clivensi in cadetteria, salvando al contempo i siciliani.

 

 

Undici anni dopo rieccoci dunque alla vigilia di un match al Dall'Ara senza Bologna: di fronte Spal e Parma, per il risultato di un bel triangolo delle bermuda. Ferraresi che tornano una settimana dopo aver trionfato nel derby: parmigiani che ritornano al Dall'Ara invece dopo 5 anni, causa fallimento. Impossibile simpatizzare per l'una o per l'altra: di certo c'è che sarà strano, domenica, vedere il nostro stadio senza colori rossoblù.

Ma del resto, come dimostrato, può succedere...