Cosa è andato e cosa no

Cosa è andato

 

LA DIFESA: riesce a mantenere la porta inviolata (anche con l'aiuto dell'attacco ciociaro), segnalandosi dunque in positivo, ovviamente in attesa di clienti più ostici quali Laurito e Icardi. Non fosse per quell'eurogoal di Kurtic, comunque, i goal subiti dopo le prima due giornate sarebbero ancora zero. Skorupski dietro garanzia di solidità, bene Danilo e Gonzales.

 

GLI ESTERNI: Mattiello e Dijks, seppur in maniera non eclatante, convincono e lasciano ben sperare per il futuro: l'età è dalla loro parte, l'entusiasmo pure. Meglio contro la Spal l'olandese, più in forma col Frosinone l'italiano: inventatosi anche assist-man, con quel lancio per Dzemaili  ( che poi sbaglierà di fronte a Sportiello), degno dei migliori registi. Avranno da faticare i due nel 3-5-2 di Pippo: ma entusiasmo e volontà, di certo, non mancano.

 

I SUBENTRATI: giovani e con la voglia di spaccare il mondo: Orsolini e Orji, segnatevi questi due nomi. Col primo già entrato con la Spal ( che l'anno scorso non avevamo visto a sufficienza) e l'altro noto, invece, per le due reti della passata stagione: che col Frosinone entrano, dando freschezza al reparto. Non solo anagraficamente parlando: ma anche e soprattutto dal punto di vista tecnico-tattico. Ne sentiremo riparlare...

 

 

Cosa non è andato

 

L'ATTACCO: il grande enigma, per il momento. Il reparto che ancora cerca stabilità: in termini di titolari e della coppia giusta. Prima Santander-Palacio, poi Falcinelli e il Ropero: ma l'ex Copenaghen avrà bisogno di tempo, per familiarizzare col calcio italiano. Quindi Inzaghi, che di attaccanti se ne dovrebbe intendere, valuta già il rientro tra i titolari di Mattia Destro, sceso in campo coi ciociari nell'ultima mezz'ora. Un bel problema, a pensarci: ancora a zero reti, dopo due giornate. Dopo aver giocato contro difese non di prima fascia. Urge trovare al più presto uno, o due, che la sbattano dentro: per risolvere un problema non di poco conto che si trascina dalla passata stagione. Perchè se non fai goal, nel calcio, vai poco lontano...

 

I TRE MOSCHETTIERI: in mezzo al campo c'è qualcosa che non va: perchè tra un Pulgar in condizione non ancora ottimale, ed un Blerim non ripresosi appieno dal Campionato del Mondo (oltre ad un Poli che, quando ha palla, rallenta in maniera irreversibile la manovra, con la conseguenza che costruire occasioni per chi sta davanti diventa un'impresa) il centrocampo mostra evidenti lacune, da colmare al più presto. Da valutare Donsah e Svanberg, per un eventuale utilizzo nell'undici titolare...

 

LE PORTE CHIUSE: per favore, mai più. Atmosfera surreale, sinistra: il contrario di una festa, di quello che dovrebbe essere il calcio. Aggiungici poi al mosaico una partita deprimente, senza squilli di alcun tipo: e allora la frittata è completa. Che cos'è il calcio senza tifosi? Nulla: undici milionari che corrono dietro un pallone...E anche senza troppa voglia, a dirla tutta. Mai più porte chiuse: mai più.