Quella volta dell'ItalBologna

Dicembre 1964: il Bologna è campione d'Italia dal giugno precedente. E la Nazionale, di conseguenza, ha tra le sue fila molti giocatori in rossoblù: a partire dall'Onorevole Giacomino, ma non solo. Sulla panchina Edmondo Fabbri, un quasi felsineo ( è di Castel Bolognese, in provincia di Ravenna): che in quell'amichevole di quel 5 dicembre, giocata a Bologna, per l'appunto, schiera nell'undici titolare ben quattro petroniani (record dagli anni trenta).

In porta Negri, in difesa Janich, a centrocampo Bulgarelli, e in attacco Pascutti: al fianco di "big" come Facchetti, Trapattoni, Lodetti e Rivera. Non è una brutta nazionale: anche se quel primo scorcio di anni sessanta non è stato e non sarà troppo favorevole al colore azzurro. Almeno fino al '68.

Ma torniamo a noi: di fronte la Danimarca, ma senza Nielsen. O meglio, di Nielsen uno ce n'è, ma il portiere: di Dondolo, invece, nessuna traccia. Possibile? Sì: perchè tre anni prima, a soli vent'anni, ha dovuto rinunciare alla nazionale. Il motivo? Una legge, all'epoca in vigore nel paese di Amleto, atta a proibire l'ingresso in nazionale ai giocatori professionisti. Quindi, quando nel 1961 Nielsen ha lasciato il Frederikshavn per accasarsi a Bologna, ha dovuto di fatto anche dire addio alla nazionale: con la quale aveva già segnato 15 reti in 14 presenze. Assurdo, ma vero: vai a capire poi il perchè. Sta di fatto che così sarà fino al 1971: con buon pace del Dondolo. Che quindi, con la maglia della sua Danimarca,  non ci giocherà più.

L'assenza di Nielsen non impedisce però alla nazionale danese di mettere insieme una squadra competitiva: e di spaventare, per trequarti d'ora buoni, il pubblico del Dall'Ara. In finire di primo tempo Enosken la sblocca: Fabbri corre ai ripari. Dentro Nicolè e Fogli ( un altro rossoblù): la ripresa inizia con ben cinque felsinei in campo. Record assoluto. E i risultati, presto, si vedranno: prestissimo no, ma quasi. 77esimo: Pascutti la pareggia. Due minuti dopo, Bulgarelli completa la rimonta. Infine ancora Ezio, in chiusura, all'85esimo. Risultato finale di 3-1: dai contorni bolognesissimi. E' l'ItalBologna. E tanti saluti alla Danimarca. Che forse comincerà a chiedersi il perchè di quell'assurda legge: ma solo sette anni più tardi, alla buon'ora, arriverà ad una risposta definitiva...