Che fine ha fatto Lima?

Al secolo Francisco Govinho Lima: brasiliano di Manaus, classe ’71. Ex di Bologna e Roma: dove, per l'appunto, approdò dopo l'anno in rossoblù.

Centrocampista di rottura, non certo d'impostazione: un Gattuso verdeoro, per intenderci. Dallo sguardo, se possibile, ancor più truce. Esploso nel Gaziantepspor ( Turchia) nel biennio ’96-’98, dopo un passato al Sao Paolo. A ventisette anni la chiamata del Lecce: e l’occasione di farsi notare nel campionato più bello del mondo. In Salento una sola stagione, quella ’99-’00: dove in 32 presenze segna alla Juve e fa pure il portiere, nella gara contro la Reggina, sostituendo l’espulso Chimenti tra i pali.

Nell’estate successiva l’arrivo a Bologna, dove è un pilastro della formazione di Francesco Guidolin. E tra le poche note positive, tra parentesi, di una stagione anonima: che finisce con la contestazione alla proprietà. 29 presenze, e titolare inamovibile del centrocampo: nei weekend di pausa lo si può trovare ai Giardini Margherita, coi figli. Con quel suo sguardo serio, da legionario, che incute sempre timore. Sono gli anni del Secondo Gazzoni: quello che vende tutto il vendibile. E dunque il giuramento in diretta televisiva del “ non vendo Lima” vale poco o nulla: come quelli che si fanno da bambini con le dita incrociate. E infatti a fine stagione, come da rituale, ecco la cessione.

Con Lima che va alla Roma: in un squadra fresca di scudetto. Un bel salto di categoria, per il brasiliano: che nella Capitale ci rimane tre anni, per la bellezza di 88 presenze, una Supercoppa vinta e diverse comparsate in Champions. Capello stravede per lui: ma nell’estate 2003 un brutto episodio extra-calcistico cambia tutto. Beccato ubriaco alla guida, in seguito ad un incidente stradale: la società lo offre gratis al Kaiserlauten, ma l’affare non va in porto. Bisognerà attendere l’anno successivo, per l’addio. Direzione Russia: Lokomotiv Mosca. Dove a 33 anni, non più un giovanotto, si ritaglia un ruolo da leader: vittoria del campionato 2004 e della Supercoppa l’anno successivo. Più vari premi vinti come singolo. A 35 anni, Lima vive dunque una seconda giovinezza: che non accenna a finire. Nel gennaio 2007 infatti, dopo una parentesi in Qatar, eccolo di ritorno in Italia. Al Brescia.

In serie B: dove pur titolare ( e autore di 3 reti) non riesce a contribuire al sogno promozione, sfumato ai playoff. A trentasette anni suonati potrebbe dire addio al calcio, ma non ne vuole sapere: eccolo dunque nel campionato statunitense, e poi di nuovo in Italia nel 2009, al Taranto.

Nel ritorno in quel Salento dove si era trovato benissimo: e dove rimane anche a vivere. Oltre che giocare. Giocare? Sì: perchè nel 2009 è al Racale, in Promozione Pugliese. Poi due brevi parentesi in madrepatria, prima del ritiro. Anzi no: perchè nel 2016 l’Otranto gli offre un ingaggio. E quindi, a 45 anni, eccolo in Eccellenza. Giusto per una stagione: poi il ritiro definitivo, e il passaggio in panchina.

Dove? In Puglia ovviamente: all'Uggiano. Sua prima, e si spera non unica, esperienza da mister. Storia di Francisco Lima: uno che del calcio, e del pallone, mai potrà fare a meno...