Le grandi adunate

Di nuovo a Casteldebole, di nuovo un’adunata. La storia è ciclica, e si ripete: perché quando il gioco si fa duro, i duri entrano in campo. Il tifo rossoblù, per la precisione: sempre vicino alla propria squadra, nei momenti di gioia ( pochi) e di dolore ( soprattutto). Nella salute e nella malattia: e via dicendo. Quindi no: non è la prima volta, di grandi raduni pre-match. Ultima, anzi, di una lunga serie. Perchè essere tifosi, del resto, vuol dire sostenere ad oltranza: contro tutto e tutti. O no? Ma andiamo con ordine: e vediamo le volte in cui Casteldebole, il giorno pre-match, è stato teatro di adunate oceaniche. Quasi sempre propiziatorie per la vittoria, il giorno dopo: quasi...

 

Ottobre 2013

BOLOGNA-LIVORNO 1-0

In principio fu Ottobre: non rosso, ma nero. Quello cioè delle prime nove giornate senza vittorie: una panchina in bilico, quella di Pioli. Bologna in crisi totale: il pubblico che si stringe attorno alla sua squadra. In mille a Casteldebole, alla vigilia dello scontro diretto col Livorno: il giorno dopo si vince 1-0. Il tifo della Curva è commovente: a fine partita i giocatori daranno il merito della vittoria ai tifosi. Non sarà l'ultima volta, in quella stagione, di adunate del genere...

Febbraio 2014

TORINO-BOLOGNA 1-2

Rieccoci poi nel day after: cioè il giorno dopo la Settimana Tremenda. Cessione di Diamanti a mercato chiuso, esonero di Pioli ( sostituito da Ballardini) e Bologna nei bassifondi della classifica: che fare dunque? Il tifo rossoblù capisce che non è l’ora della contestazione (quantomeno nei confronti della squadra) e giunge a Casteldebole in massa, a sostenere una delle più sgangherate compagini della storia rossoblù. Con Ibson e Freiberg in campo. In campionato non si vince da dicembre: in trasferta addirittura da ottobre. Somma, morale della favola: quell’adunata, come quella precedente, porterà più che bene. Nel senso che il Bologna va a sbancare Torino ( non si sa come) scacciando via momentaneamente i brutti pensieri. Momentaneamente, per l’appunto…

 

Maggio 2014

BOLOGNA-CATANIA 1-2

Due mesi dopo rieccoci qui: con un Bologna che ha più di un piede nella fossa, e che causa vittoria del Sassuolo a Firenze è chiamato all’impresa. Vincere contro il Catania, in uno scontro diretto da dentro o fuori: e sperare. Ma in quel dannato girone di ritorno, da brividi, i rossoblù han vinto in casa una sola volta: col Cagliari, grazie a un rigore dubbio. Partita preceduta, per la cronaca, dalla grande contestazione a Zola Predosa: che a pensarci ha portato bene. Ma lo spettro della B, a due giornate del termine, è alle porte: il pareggio a reti bianche a Genova non ha aiutato in tal senso. Il sostegno del pubblico rossoblù è commovente: da film strappalacrime. Tutti sanno che il destino è segnato, ma vogliono provarci fino all’ultimo. Quindi Casteldebole, il giorno prima del match, è letteralmente invasa come mai prima: almeno duemila. Fa caldo, caldissimo: in campo uno dei peggiori Bologna della storia. Con Bianchi in attacco e Curci in porta. E nonostante la grande prova di affetto, non ci sarà nulla da fare: ma la coscienza del tifoso rossoblù è pulita. Ha dato tutto, fino all’ultimo. Poi certo: se in campo ci son dei morti viventi...non è che puoi resuscitarli.

Gennaio 2015

BOLOGNA-PERUGIA 2-1

La volta dopo: inverno pieno, ripresa del campionato di B dopo la sosta. Bologna che lotta per i primi posti, dopo un avvio stentato: c’è la A da riagguantare. Le premesse son buone: il cambio di proprietà, gli arrivi pesanti nel mercato di riparazione ( su tutti Gastaldello e Sansone). Il cammino però è lungo, e c’è subito un big match alla prima di ritorno. Di fronte l'ambizioso Perugia: che arriva a Bologna con la voglia di vincere. L’adunata avviene come sempre nel sabato precedente alla partita: presenti anche Joe Tacopina e Joey Saputo. La gente ci crede, e sprona la squadra al grido di “ConquistiamolA!”. Stavolta, il tifo rossoblù, avrà ragione: 2-1, e primo tassello verso la sofferta promozione in massima serie.

 

Settembre 2015

BOLOGNA-FROSINONE 1-0

Il ritorno in serie A è traumatico: tre sconfitte nelle prime tre, contro Lazio, Sassuolo e Samp. La quarta giornata è già da dentro o fuori: per il tecnico Delio Rossi e non solo. Perché al Dall’Ara arriva il Frosinone: altra neopromossa. Rivale diretta del Bfc: partita, dunque, delicatissima. Il tifo comprende la difficoltà del momento, invadendo, secondo rituale, la tribunetta di Casteldebole. Stavolta il clima è di fine estate: ma fa ancora caldo. Risultato? Bologna che vince 1-0, con goal di Mounier, e scaccia momentaneamente via i pensieri di crisi. Poi la panchina di Delio Rossi salterà lo stesso, ma questo poco importa: perché di fatto, quei tre punti coi ciociari, sono targati Curva Andrea Costa. Che di fatto condurrà i suoi alla vittoria: poi dicono che i tifosi non contino, nell'economia calcistica...

 

Settembre 2016

BOLOGNA-CAGLIARI 1-0

Un anno dopo: solita storia. Bologna partito benino, con la vittoria di misura sul Crotone, in casa. Poi il patatrac: 5-1 all’Olimpico Granata, e tanti saluti. Non è che la situazione sia gravissima, a dirla tutta: più che altro, ad incidere nella scelta, c’è la campagna dei giornali contro la società, accusata di un mercato insufficiente. E in generale il clima negativo che regna sovrano. Quindi, l’intento del tifo rossoblù, pare esser quello di costruire, attorno alla squadra, una bolla di positività: scacciando via le tante polemiche legate al mercato estivo. I risultati non tarderanno ad arrivare: vittoria col Cagliari per 2-1, il giorno successivo. Con Simone Verdi che segna la sua prima rete in rossoblù: inizio di una lunga serie...

 

E siamo dunque ai giorni nostri: cioè alla vigilia di un'altra grande adunata. Che arriva dopo un punto in quattro partite, e zero goal fatti: con il Bologna atteso da una missione impossibile, sulla carta, quella cioè di far risultato contro la Roma. Ma nel calcio si sa: può succedere di tutto. E come visto in precedenza, insomma: queste adunate si è capito che portano bene...