Il caos Scudetti

Le dichiarazioni di Preziosi hanno dato al via a una serie concatenata di polemiche aventi un unico comune denominatore, e cioè nello specifico la lotta per riavere un titolo considerato proprio, ma ad oggi vacante o in possesso altrui, che non riguarda solo il Genoa, ma anche il Bologna stesso, e più precisamente:

 

-il sopracitato scudetto '24-'25, il primo del Bologna, richiesto dal Grifone

-lo scudetto '26-'27, revocato al Torino e richiesto dal Bologna ( ora vacante)

-lo scudetto '14-'15, del Genoa, ma richiesto della Lazio

 

Quindi della serie, chi è senza peccato scagli la prima pietra, anzi, il primo scudetto, quello del Bologna in particolare, richiesto per l'appunto dal Genoa, che certo ha i suoi buoni motivi per pretenderlo ( "The Guardian" ha dichiarato quello in questione come la più grande frode sportiva di tutti i tempi), ma che forse, d'altro canto, si scorda che la serie incriminata fu solo la semifinale, e che certo l'Alban Roma poi affrontata dal Bologna all'ultimo atto è realmente esistita, salvo poi confluire nella Roma odierna, e quindi che facciamo, chiamiamo in ballo anche Pallotta e i Cesaroni? Tralasciando poi il fatto che Preziosi abbia scelto un momento non casuale per rinsaldare la polemica ( per spostare l'attenzione dalle vicende societarie), cavalcando una protesta vecchia ed accesa ad ondate, nata in principio in ambito extrasportivo, precisamente politico, dalla sinistra genovese, che essendoci di mezzo il regime fascista ( in particolar modo Leandro Arpinati, numero 2 del Duce) colse la palla al balzo per farne una questione personale, additando in pratica il Bologna a emanazione diretta del regime ( che poi è vero che tutti i gerarchi erano di queste parti e tifavano rossoblù, ma ognuno ha poi diritto a far quello che gli pare) e assoldando un team di esperti per aver giustizia.

Quindi, morale della favola, il Genoa vuol lo scudetto della Stella, e agirà per sedi legali al fine di riaverlo, solo che al contempo c'è una Lazio che reclama quello del '14-'15, e quindi che succede? Che al contempo il Grifone potrebbe ottenerne uno e perderne un altro, col risultato di nessuna stella, ossessione genoana da quasi un secolo a questa parte. E il Bologna? Nella stessa situazione dei colleghi rossoblù, di difesa e attacco, perché se da un lato quello del '25 vacilla ( anche se Fenucci garantisce di no), dall'altra c'è il titolo '26-'27 che aspetta ancora di essere assegnato, dopo la revoca al Toro, e che per regolamento sarebbe dovuto andare alla seconda classificata ( come l'Inter nel 2006), cioè proprio il Bfc, a cui però non fu dato un bel niente. Da anni infatti la battaglia dell'Ottavo Scudetto viene portata avanti da un'associazione di tifosi, che adesso dovranno tutelarsi anche sulla difensiva, certo facendo certo felici esperti giuristi, che da questa storia saranno gli unici a guadagnarci concretamente ( in termini di baiùc). Già, perchè in fin dei conti tra l'avere uno scudetto in più o in meno in bacheca, vinto in tribunale, ci sarebbe poi nel caso da far festa? Con bagno nel Nettuno o, nel caso genoano, feste sotto la Lanterna? Dubbi amletici di un calcio bizzarro ed ossessionato dai libri di storia, che certo non fanno mai male, ma forse, a volte, distraggono un po' troppo dal presente. Che del resto, se troppo triste e anonimo, pare naturale lasci posto ad un passato decisamente più glorioso.