La Favola Imolese

Per una città che piange c'è una provincia che ride e che specie nella sua parte in odor di Romagna sta creando ultimamente un paio di belle situazioni: una su tutte l’Imolese di Lorenzo Spagnoli, ex giocatore del Cervia di Ciccio Graziani ( quello del reality “Campioni”) oggi presidente di uno dei progetti più ambiziosi della via Emilia, quell’Imolese seconda squadra della provincia felsinea, tornata nell’estate scorsa tra i professionisti dopo un decennio di D. Fari dunque puntati su Imola, dove il calcio è tornato ai fasti di un tempo, con la vittoria del weekend scorso sul Vicenza, nobile decaduta dalla Cadetteria, atta a sottolineare le reali ambizioni di questa squadra, terza attualmente in coabitazione con Triestina e Feralpisalò.

17 punti dopo 10 giornate, un risultato oltre le più rosee aspettative, frutto di 4 vittorie, 5 pareggi ed una sola sconfitta, in trasferta nell’ostica San Benedetto del Tronto. Per il resto un trionfo su tutta la linea, con 13 goal fatti ( terzo attacco del campionato) e 9 subiti, più una squadra dall’età media bassissima, 24 anni, con tre soli over 30 ed un allenatore under 40, quell’Alessio Dionisi l’anno scorso al Fiorenzuola ( quarto in serie D), poi pronto a firmare per Imola a scatola chiusa, convintissimo del progetto ( i dirigenti lo inseguivano da un bel po’) senza sapere in che categoria avrebbero giocato i rossoblù, se in D o in C: poi, infine, la bella sorpresa. Perché l’Imolese, del resto, quella promozione se l’era guadagnata sul campo, battendo il Forlì nella finalissima, ma siamo in Italia, e ci vuole un tribunale per ribadire l’ovvio, nel senso dei ripescaggi.

Poi l’approdo in C, per l’appunto, e la non facile missione di costruire una squadra all’altezza, capace di dir la propria con compagini del calibro di Ternana, Vicenza e Rimini ( battuto tra l’altro poche giornate fa, in una vendetta-remake dell’anno scorso): un giusto mix tra l’ossatura degli anni passati, coi confermatissimi Garattoni, Checchi e Belcastro, più tanti nuovi arrivi di categoria ( Giuseppe Giovinco, fratello di Sebastian, Eric Lanini, già autore di cinque reti, così come Michael De Marchi), ben assimilati da mister Dionisi nel suo 4-3-1-2. Le ultime tre vittorie di fila al Galli, così come la classifica, sono i testimoni di un’alchimia già trovata, con la salvezza come primo obiettivo: poi si vedrà in campionato come in Coppa ( quella di serie C), dove le conterranee Rimini e Ravenna, più in sequenza le toscane Pistoiese e Lucchese si son dovute arrendere alla matricola terribile, attesa ora dai quarti di finale. Insomma, un capolavoro: poi certo, siamo solo a novembre, e guai farsi prendere dall’entusiasmo. Anche se quella vetta distante solo tre punti, che risponde al nome della Fermana, solletica non poco, dalle parti del Santerno…