Non solo Palacio: la rivincita dei "giovani adulti"

Sono tutti Under 26, giovani e di belle speranze: criticati nel girone d'andati, intoccabili ora. L'immagine del mondo capovolto in casa Bologna.

Mitchell Dijks, 26

Mitchell Dijks: l'eroe del momento, l'mvp di febbraio: penalizzato dal precedente 3-5-2, dove come esterno di centrocampo proprio non andava. Poi al passaggio alla difesa a 4, dove è tornato a dire la sua: risultando titolarissimo sia con l’ultimo Inzaghi sia con Mihajlovic (che l’ha tenuto in panchina solo con il Genoa); morale della favola: per l’olandese classe ’93 è cominciato ora un altro campionato, dopo il buio dello scorso inverno. Idolo dentro e fuori dal campo: dove nelle ultime settimane, presso il tifo rossoblù, ha anche vinto il virtuale "premio simpatia".

Erik Pulgar, 25

Erik Pulgar: che sia un giocatore altalenante lo avevamo capito: l’estate scorsa erano arrivate offerte a doppie cifre per lui, ma Inzaghi si era impuntato. Tra l’autunno e l’inverno scorso, invece, c’è stato un momento in cui ne valeva forse 5, esagerando. Male come regista, con anche la questione-rinnovo sul banco: errori, imprecisioni. La parodia del giocatore ammirato nelle scorse stagioni, capace di attirare su di sé l’attenzione del Borussia Dortmund. Segnali di miglioramento tra gennaio e febbraio, poi la svolta con Sinisa: col centrocampo a 2 che pare fargli bene. Ma anche a 3 adesso, con Soriano vicino. Il piede c’è, e i calci di fermo son lì a dimostrarlo: due rigori realizzati di fila contro Cagliari e Torino. Decisivi, entrambi. Insomma: Erik è tornato. Quello vero.

Riccardo Orsolini, 22

Riccardo Orsolini: Pippo Inzaghi lo vedeva solo e soltanto come mezzala del 3-5-2, e solo nel finale, col passaggio al 4-3-3, si era deciso (forse a malincuore) a schierarlo come attaccante esterno; Sinisa non ha fatto altro che raccogliere quest’eredità, dando carta bianca alla promessa di Ascoli Piceno, messo più vicino alla porta avversaria e schierato finalmente nel ruolo a lui più congeniale; titolare fin dall’esordio di San Siro, ha ritrovato finalmente il goal sabato a Torino, già nell’aria con Juve e Udinese. Anticamera di un finale di stagione che, con anche l’Europeo Under 21 alle porte, potrà rivelarsi entusiasmante.

Ibrahima Mbaye, 24

Ibrahima Mbaye: forse quello che ha beneficiato di più dal cambio di panchina; sul piede di partenza con Inzaghi (direzione Rennes), titolare inamovibile con Mihajlovic, capace di preferirlo a Calabresi, che nel girone d’andata era stato comunque tra le poche note positive. Palo clamoroso ad Udine, goal sfiorato con la Juve: Ibrahima adesso è un giocatore nuovo.