Cosa sta succedendo in Via Saffi?

Va bene che “tutto si trasforma”, ma dalle parti di via Saffi, negli ultimi tempi, si sta forse un po’ esagerando. Locali che aprono la mattina e chiudono al pomeriggio, salvo poi tornare la sera in veste diversa; storici negozi che alzano bandiera bianca, macchine che prendono fuoco e chi più ne ha più ne metta. In sintesi: che succede in quel lembo di terra che va da Porta San Felice all’Ospedale Maggiore? Addio Coccolino (ormai anni fa), addio Punto $nai, addio Edicola. Tornasse vivo dal coma degli ultimi cinque anni, l’ipotetico signor Mario Rossi stenterebbe a riconoscere la sua via nativa. Solo la chiesa e il casinò resistono (cioè le vie per la salvezza, rispettivamente, celeste e terrena), ma a questo punto nulla è più certo: perché per il passaggio da Casa del Signore a Casa del Padrone basta un attimo. Di meno: un attico. Quella che svetta al centro della via e da cui tutto si osserva. In maniera impassibile e forse un po’ malinconica: ma del resto si sa, che chi si ferma è perduto…